Nelle ore che precedono la sfida tra gli Stati Uniti e l’Australia, il clima mediatico è diventato un terreno di discussione quasi più interessante della tattica sul prato. Dopo l’entusiasmo suscitato dal primo turno di qualificazione ai Mondiali, con gli USA che hanno rifilato un netto 4-1 al Paraguay, la campagna di opinione ha preso una piega accesa: analisti, ex giocatori e fan si sono scaldati a vicenda, aprendo un dibattito su quanto conti la pressione, quanto pesino le dichiarazioni dei media e quanto sia saggio ridurre una sfida internazionale a una semplice etichetta di







