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Neutralità nello sport: tra Balogun, Infantino e le pressioni politiche

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Nel panorama internazionale dello sport, poche questioni hanno una capacità così pervasiva di rivelare contraddizioni tra etica, politica ed economia come la questione della neutralità. Il caso Balogun, con la sua incerta gestione da parte delle autorità calcistiche mondiali, si inserisce in un contesto di norme che pretendono di trattenere la politica al di fuori dei confini delle competizioni. Allo stesso tempo, la dinamica tra Gianni Infantino, presidente della FIFA, e le richieste di intervento che arrivano da actor esterni — come nel recente contesto in cui una controversa conversazione con un ex presidente degli Stati Uniti ha attirato l’attenzione dell’International Olympic Committee (IOC) — mette a tema un tema cruciale: quanto sia lecito, o persino necessario, che i leader sportivi si trovino a dover mediare tra interessi geopolitici e interessi sportivi puri? Il dibattito non è soltanto una questione di etichettare come

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