La presentazione di Edoardo Sadotti all’Alcione non è stata solo una formalità di mercato, ma un passaggio che racconta una stagione pronta a essere scritta con la stessa ambizione e determinazione che hanno contraddistinto il club nerazzurro nelle ultime annate. L’allenatore, lo staff tecnico e la dirigenza hanno aperto una finestra su un progetto che mira a un salto di qualità, lasciando intuire ai tifosi che la società sta seriamente lavorando per costruire una squadra competitiva, capace di coniugare equilibrio difensivo e impatto offensivo. In questa cornice, Sadotti è apparso non tanto come il singolo che arriva, quanto come il pezzo chiave di una strategia che intende mettere al centro della scena una rete di talenti cresciuti nel vivaio, affiancati da giocatori esperti in grado di guidare il gruppo durante tutto l’arco della stagione.
La presentazione di Edoardo Sadotti
La prima parola di Sadotti è stata di circostanza e di fiducia: ha ringraziato la dirigenza per l’opportunità offertagli e ha espresso entusiasmo per un nuovo inizio. Poi, con la concretezza tipica di chi ha già vissuto imminenti sfide sul campo, ha delineato i suoi obiettivi e la sua visione del ruolo che dovrà ricoprire a Alcione. La scorsa stagione, ha ricordato, è stata per lui un banco di prova importante:








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