Nella recente traiettoria del calcio italiano, la decisione di un giovane talento di Atalanta a 21 anni di accettare i soldi di Londra invece della via maestra di San Siro ha acceso un dibattito che sembra destinato a durare a lungo: quanto vale davvero crescere in una casa, in una palestra di allenamento, con una filosofia di gioco ben definita, e quanto vale invece il richiamo di un conto milionario, di contratti pubblicizzati in ogni angolo d’Europa e di una visibilità globale immediata? La frase che circola tra addetti ai lavori e tifosi,







