Introduzione
Nel vortice di una Coppa del Mondo che muove milioni di cuori e di hashtag, Lamine Yamal è apparso come una figura capace di polarizzare l’immaginario collettivo: giovane promessa, destinato a crescere in fretta, ma già al centro di una lente di ingrandimento globale. Le parole di Luis de la Fuente, allenatore della Spagna, hanno tentato di collocarlo in una cornice diversa da quella della mera hype mediatica. Non si tratta di idolatria senza fondamento, ma di una riflessione su cosa significhi essere considerati un talento







